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24 octobre

Il sogno divenuto realtà!

Sono solita scrivere le mie emozioni a caldo in queste occasioni ma stavolta so quando sto iniziando a mettere nero su bianco  ma non quando finirò. Voglio raccontarvi tutto, tutto quello che ho dentro, tutto quello che a volte ho accennato e tutto quello che invece ho scelto di non dire fino ad oggi. Già, un po’ mi sono trattenuta, anzi tanto direi perché conosco la mia Gallina e so le cose che posso dirle tranquillamente e le cose che invece, prima di certe imprese e meglio non tirare in ballo.

Luisa è sempre appesa ad un filo nei mesi di preparazione delle sue “ FOLLI GITE NEL ED OLTRE IL COSMO” e stavolta quel filo era davvero sottile, non volevo nemmeno sfiorarlo perché sapevo che si sarebbe rotto.          Non era una gara come le altre questa.  Se ben ci penso diciamo cosi ogni volta che fa un’impresa e comunque non abbiamo mai torto ne esageriamo perché è verissimo che ogni volta c’è un qualcosa in più, è verissimo che lei ha sempre voglia di mettersi alla prova con un qualcosa di incredibile, di paranormale, di impressionante. E la meraviglia è che ciò che per noi è paranormale ed impressionante, per lei è normale. E se si prova a fargli notare questa cosa state tranquilli che con tutta naturalezza vi dirà :” E’ stato MERAVIIOSO, ( no, la gli non la pronuncia mai !) 

Ma  stavolta si trattava delle Reunion, tipo le Olimpiadi delle ultra, come dice lei. Una gara che a me ha sempre fatto una paura terribile , soprattutto da quel giorno di un paio di anni fa,in cui  lei mi fece vedere dei pezzettini di video di edizioni passate della gara. Mi rimasero impresse delle scene di atleti che camminavano su stradine e sentieri in cima all’universo e sotto c’era il vuoto, gli strapiombi ! Porca miseria!

Per Luisa invece andare alla Reunion era un sogno. In fondo comunque anche per me lo era. Anche a me piaceva da morire l’idea che lei tagliasse quel traguardo. Quei posti potevano spaventare me ma non un’atleta come lei che di esperienza in campo ne ha da vendere. Non aggiungo altro altrimenti poi dice che esagero! E poi comunque quando vivi quotidianamente i sogni delle persone a te care inevitabilmente quei sogni diventano anche i tuoi. Quando si condividono giorno dopo  giorno i sacrifici per raggiungere determinate mete poi quelle mete diventano anche parte di te.

L’unica differenza fra me è Luisa, in merito, risiedeva solo nel fatto che a me faceva paura l’idea che soffrisse troppo, a lei invece la sofferenza non la spaventa. La sofferenza la si affronta e la si sconfigge, c’ è poco da temere. Questo è quello che lei mi ha sempre insegnato. E devo dire che ha ragione. Non è stato difficile trasportare questo pensiero anche nella mia vita quotidiana e la dove lo è stato, è stata lei ad aiutarmi ad addolcire il processo. Alla fine ne uscivo e ne esco  sempre divertita da queste situazioni delicate.

Tante persone mi hanno ripetuto questa filosofia di vita ma solitamente dal dire al fare c’è di mezzo il mare. Beh, per Luisa il mare, in questo caso, non esiste.          Lei lo dice e lo fa. C’è poco tempo da perdere.  

E’ una persona molto forte, un portento, una potenza, una forza della natura ma questa è solo una parte del suo modo di essere, l’altra metà di se è fatta di debolezze e forte emotività. Per questo prima della Reunion ero in silenzio. Diciamo che apparentemente sembriamo diverse caratterialmente, lei poco incline alle lacrime ( solo in pubblico però) io invece sono quella che piange anche se soffia il vento. In realtà siamo molto, molto simili.

Se solo avessimo provato a scendere in questi particolari prima di questa gara avremmo sicuramente riempito vasche e vasche di lacrime!

 

Sapevo che ce l’avrebbe fatta, ne ero certa ma non è facile star tranquilli quando sai che a gareggiare non è solo la metà forte ma anche quella debole. Sapevo che la sua forza l’avrebbe condotta al traguardo ma ero altrettanto consapevole che salendo li in cima all’universo stesse combattendo anche contro le sue debolezze. …

 

Poi proprio stavolta, proprio alla Reunion è successo un qualcosa di molto diverso dal solito. Ero a Lecce fino a ieri pomeriggio e li non potevo seguire facilmente la gara. Oh my God!

Ma vi immaginate? Giovedì subito dopo la mezzanotte dissi alla mia vicina di stanza :” Rossy facciamo qualcosa aiutami! Voglio urlareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!”

Ci chiudemmo in camera sue e cantammo al karaoke fino alle 2 di notte. Mamma mia che figataaaaaaaaaaa! Ho tirato fuori un mare di adrenalina, mi sono sfogata…..

Poi appoggiai la testa sul cuscino e come per magia mi sentivo rilassata, strano. Io che di solito muoio quando in condizioni normali si corre di notte. Figuriamoci alla Reunion  Eppure ero tranquilla. Si vabbè  ero tranquilla ma non vi illudete … non cosi tanto da poter dormire .AHAHAHAHAH!

In quei casi ho  solo bisogno di ascoltare musica. Passo le ore a sentire brani su brani. Intanto penso ….

Poi Sabato mattina erano forse le 7 quando Antonio ( il nostro super toscano DOC ) mi ha dato il buongiorno…. Mi segnava il primo passaggio di Luisa ! Mado’, ho pensato! Mi conosce troppo bene, troppo! Aveva immaginato da solo che invece di dormire stavo contando le pecorelle )))))

Da quel momento non ci siamo più lasciati fino a quando Luisa ha tagliato il traguardo. Mi teneva aggiornata su tutto come se avessi il pc sotto mano. E’ un mito e poi è di una dolcezza disarmante. Mi calma, mi fa gasare e ci divertiamo anche da pazzi! Se le inventa tutte pur di farmi stare serena.

Anto ti faranno Santo prima o poi!Ma quanto mi hai sopportata in questi 2 giorni?????? ))))) GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE! TI VOGLIO TROPPO BENEEEEEEEEEEEEEEEEE! SENZA DI TE MI SEREBBE VENUTO UN ATTACCO DI CUORE GIA’ AL DECIMO CHILOMETRO!

 

Ieri sera finalmente sono tornata a casa e mi sono rianimata. Mamma miaaaaaaaaaaa! Con Antonio avevo seguito cmq tutto però quando sono al pc sento un contatto diverso con la gara, ho la sensazione di tenere la situazione sotto controllo ed è come se potessi proteggere meglio chi sta correndo. E’ un fattore psicologico ma da effetti, sensazioni ed emozioni indescrivibili! Bellissimo!

 

Era notte fonda quando mi sono messa nel letto… forse le 3. Appena mi sono stesa mi è salita dallo stomaco una sensazione terribile. Non lo so spiegare ma sono scoppiata in lacrime. Bruttissimo! Magari qualcuno che leggerà mi prenderà  per pazza ma a me è successo. Mi era successo altre 3 volte fra giovedì notte e venerdi ma avevo trattenuto sempre quelle sensazioni dentro e poi forse è arrivato il momento di doverle buttare fuori!

Cosi come c’erano i momenti sia di giorno che di notte nei quali mi prendeva una serenità pazzesca.

Non so che significa ma per me questo è il bello di queste gare.

 

Antonio quando ieri sera ci siamo salutati mi aveva detto che forse tutto sarebbe finito intorno alle 8 del mattino ed invece le ultime ore sono state le più brutte. Mamma che agoniaaaaaaaaaaaaaaaaa!

E poi? L’impazzimento totale! Quando ho letto che era finita non ho capito più nulla. Mai mi sono sentita cosi neanche al monte Bianco ! Una felicità che non pensavo neanche esistesse al mondo in quelle proporzioni e non ho solo asciugato lacrime, stavolta ho dovuto bere anche litri d’acqua per calmare il pianto a singhiozzi!

 

Oh my God! Non credo ci sia altro da aggiungereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

Commentaires (2)

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Valentina Mianoa écrit :
Quando leggo i tuoi racconti capisco il perchè di tante mie sensazioni strane ed incredibili .... :)
E' sempre stato cosi per ogni gara di questo genere. Non lo so come sia possibile ma io le cose me le sento dentro. Magari per un po' di ore sto benissimo, sono tranquillissima ed euforica poi all'improvviso mi prende un senso di non so neanche cosa e piango. Eppure non so niente di quelllo che sta accadendo veramente! Cavolo! Cioè seguo la gara ma non so se stai bene o maleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
Poi dopo un po' mi passa tutto e mi calmo, mi sento di nuovo alle stelle, di nuovo felicissima ! Dopo altre ore di nuovo la stessa sensazione orrrenda di prima e si va ananti cosi...
Non mi succede con nessun altra cosa al mondo questo fenomeno, credimi! Pero' è bellissimoooooooooooooooo!

30 Oct.
Luisa Balsamoa écrit :
Carissima Vale, soltanto oggi leggo il tuo ennesimo commento ad una mia gara.
Hai scritto cose molto belle ed altrettanto vere. Hai perfettamente ragione quando scrivi che queste gare per me sono una dimostrazione della superiorità della mia parte forte su quella debole. Sono gare difficili ed estremamente lunghe dove tutto può accadere e quando accade hai bisogno di un qualcosa che ti spinga ancora oltre a dove sino a quel momento sei arrivata.
La crisi mi ha colpita ed è sempre per la stessa ragione, altrimenti sarei un portento gallina !
Non mangio cavolo ! Mi si chiude lo stomaco e non mangio un kaiser ! E poi le forze vengono meno e non lo fanno a poco a poco, ma tutto d'un colpo, quando pensi di essere una tigre e di stare divorando il terreno sotto i tuoi piedi.
Mi sentivo benissimo , stavo in uno stato di grazia che nulla faceva presagire e forse anche questo mi ha aiutata a superare la fortissima crisi che mi ha attanagliato dalle 19,00 di venerdì . Ero con Ferdinando e stavamo andando alla grande, poi al controllo di Cilaos, dove avrei dovuto mangiare, mi sono bevuta uno yogurt perchè non riuscivo proprio a deglutire, ma sentivo le forze scendere precipitosamente. Una volta ripresa la corsa ho capito subito che non andavo, il passo non era più quello spumeggiante di prima ed ogni gradone e passo in salita mi sembrava un macigno sui quadricipiti . Ho stretto i denti e ho continuato sino a quando non è iniziata la crisi di vomito. Da lì in poi è stata una tortura. Ferdinando è stato carino, mi ha scortato sinoa Roche Plat (95km) e da lì in poi mi ha detto di riposarmi e riprendere dopo aver mangiato qualcosa. E' andato via. Dopo mezz'ora di riposo , senza mangiare nulla ho proseguito e mi sono ricongiunta con Ermanno al 103km . Da lì in poi mangiavo qualcosa sforzandomi e poi vomitavo, ma continuavo a mangiare perchè dentro di me speravo di trattenere qualcosa. Comunque a poco a poco mi sono sentita molto meglio. Il peggio era passato ma la gara era compromessa. L'importante però era tagliare quel bellissimo traguardo. E così è stato !
I dolori vanno e vengono e poi restano soltanto un brutto ricordo.
Le gioie invece restano per sempre e nessuno le potrà mai cancellare !
Un bacio gallina


p.s. verso le 22,00 prima di incontrare Ermanno ho acceso il cellulare e mi sono letta tutti i vs. messaggi !!!
29 Oct.

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